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IPER-AMMORTAMENTO 2026: ARRIVANO I DECRETI ATTUATIVI. COME FUNZIONA DAVVERO IL NUOVO INCENTIVO

Negli ultimi anni il settore sanitario privato ha vissuto una trasformazione profonda. Studi odontoiatrici, poliambulatori e centri medici hanno investito sempre di più in tecnologie digitali, diagnostica avanzata, software integrati e automazione dei processi clinici, tra cui scanner intraorali, TAC Cone Beam, sistemi CAD/CAM, cartelle sanitarie digitali e piattaforme di telemedicina.

Come già ampiamente descritto in questo articolo, con la Legge di Bilancio 2026 torna al centro dell’attenzione l’iper-ammortamento, una misura fiscale che potrebbe rappresentare una concreta opportunità per chi intende innovare il proprio studio nei prossimi anni.

A differenza dei precedenti crediti d’imposta Industria 4.0 e Transizione 5.0, il nuovo sistema cambia completamente approccio. Non si tratta più di un credito immediatamente compensabile tramite F24, bensì di una maggiorazione fiscale sul valore dei beni acquistati. In pratica, il professionista potrà ammortizzare fiscalmente un importo molto superiore alla spesa effettivamente sostenuta, ottenendo così una significativa riduzione delle imposte nel corso degli anni.

Per comprendere meglio il meccanismo, immaginiamo uno studio odontoiatrico che nel 2026 decida di investire in una TAC Cone Beam di ultima generazione, in uno scanner intraorale e in un software CAD/CAM integrato per la progettazione protesica digitale. Supponiamo che l’investimento complessivo sia pari a 300.000 euro e che rientri nella fascia agevolata con una maggiorazione del 180%.

Fiscalmente, il valore ammortizzabile diventerebbe:

€ 300.000 X (1 + 1,80) = € 840.000

Questo significa che, pur avendo sostenuto una spesa reale di 300.000 euro, lo studio potrà dedurre fiscalmente quote

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