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FOCUS ASSUNZIONI: IL NUOVO BONUS DONNE 2026

Guida pratica alle agevolazioni per l’assunzione di lavoratrici svantaggiate e molto svantaggiate (DL 62/2026 – circ. Inps n. 57 del 2026 – testo di conversione in legge approvato dai due rami del parlamento AC 2911).

Come anticipato nel precedente approfondimento dedicato al Bonus Giovani 2026, il decreto-legge 30 aprile 2026, n. 62 ha riscritto anche la disciplina degli incentivi per l’assunzione di donne svantaggiate, introducendo il nuovo Bonus Donne 2026. La Circolare INPS n. 57 del 14 maggio 2026 ha fornito le prime indicazioni operative per l’applicazione della misura e, nel frattempo, la Camera ha approvato il testo di conversione del decreto (A.C. 2911), che ne conferma l’impianto complessivo pur restando, alla data di questo articolo, in attesa di pubblicazione definitiva in Gazzetta Ufficiale.

Importi, durata e maggiorazione ZES

L’agevolazione si applica alle assunzioni a tempo indeterminato effettuate dal 1° gennaio al 31 dicembre 2026, con un esonero del 100% dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro (esclusi i premi e contributi INAIL), nel limite di 650 euro mensili per ciascuna lavoratrice. Per le lavoratrici residenti nelle regioni della ZES unica(Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Sicilia, Puglia, Calabria, Sardegna, Marche e Umbria) il tetto sale a 800 euro mensili. Per i rapporti instaurati o risolti nel corso del mese, la Circolare INPS n. 57/2026 ha chiarito che le due soglie vanno riparametrate, rispettivamente, a 20,96 euro e a 25,80 euro per ogni giorno di fruizione.

Donne molto svantaggiate e svantaggiate: i requisiti che determinano la durata

L’esonero può durare fino a 24 mesi se la lavoratrice, di qualsiasi età e ovunque residente, è priva di impiego regolarmente retribuito da almeno 24 mesi, oppure da almeno 12 mesi e appartiene a una delle categorie di lavoratore svantaggiato individuate dal regolamento UE n. 651/2014 (tra cui l’età compresa tra 15 e 24 anni, l’assenza di diploma, l’età superiore a 50 anni, la condizione di adulta che vive sola con persone a carico, l’occupazione in settori con forte disparità di genere o l’appartenenza a una minoranza etnica). La durata scende invece a 12 mesi per le lavoratrici “svantaggiate” secondo la medesima definizione, comprese quelle prive di impiego da almeno 6 mesi, oggi incentivabili senza ulteriori condizioni: una

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