Negli ultimi anni il confine tra “studio professionale” e “impresa” si è fatto sempre più sottile. Per un giovane odontoiatra, un dietista, un medico, un biologo nutrizionista o un altro professionista della salute, avviare e far crescere la propria attività significa affrontare investimenti importanti: locali, attrezzature, software, personale, comunicazione. In questo scenario, il bando “ON – Oltre Nuove Imprese a Tasso Zero”, gestito da Invitalia, è uno degli strumenti più interessanti per trasformare l’avvio della professione in un vero progetto d’impresa, sfruttando sia un finanziamento a tasso zero che contributo a fondo perduto.
“ON – Oltre Nuove Imprese a Tasso Zero” è un incentivo nazionale rivolto alla creazione e allo sviluppo di imprese a prevalente partecipazione giovanile o femminile.
La logica è semplice: lo Stato sostiene chi vuole aprire o far crescere una micro o piccola impresa e lo fa con un mix di finanziamento a tasso zero e contributo a fondo perduto che può arrivare a coprire fino al 90% delle spese ammissibili per progetti fino a 3 milioni di euro.
Possono accedere:
– imprese già costituite da non più di 60 mesi;
– persone fisiche che intendono costituire una nuova impresa.
La compagine sociale deve essere composta per oltre la metà, in numero di soci e quote, da giovani tra 18 e 35 anni e/o donne di qualsiasi età.
Questo rende il bando perfettamente adatto anche per STP che hanno nella loro compagine sociale professionisti giovani e/o donne.
La misura prevede:
– finanziamento agevolato a tasso zero, della durata di 10 anni e con pre-ammortamento di due anni, fino al 70% dell’investimento complessivo, per imprese costituite da più di 36 mesi (per imprese costituite da meno di 36 mesi il finanziamento agevolato è una combinazione diversa e la percentuale può cambiare in base alle voci ammissibili);
– contributo a fondo perduto fino al 20% della spesa ammessa, per le imprese costituite da più di 36 mesi (per imprese costituite da meno di 36 mesi la percentuale di contributo può essere dipendente dalle voci di spesa ammissibili).
Sono agevolabili i seguenti progetti:
– investimenti fino a 1,5 milioni con quota più alta di fondo perduto e capitale circolante ammissibile, per imprese fino a 36 mesi:;
– investimenti fino a 3 milioni, con percentuali diverse, per imprese tra 36 e 60 mesi.
Spese finanziabili:
– opere edilizie (fino al 30% delle spese ammissibili);
– macchinari e attrezzature sanitarie;
– software gestionali e sistemi digitali;
– consulenze specialistiche (fino al 5% delle spese ammissibili);
– alcuni oneri di costituzione della società (per imprese costituite da meno di 36 mesi);
– capitale circolante, ad esempio materiale di consumo o canoni di locazione (solo per imprese costituite da meno di 36 mesi, fino al 20% delle spese ammissibili).
Nessun impegno di spesa (contratti, firme di preventivi, ecc.) può essere assunto prima della presentazione della domanda di finanziamento.
Fase 1 – Presentazione della domanda
Compilazione della domanda sulla piattaforma informatica, con la descrizione dettagliata dell’attività da finanziare, l’analisi di mercato e le ipotesi strategiche di sviluppo.
Fase 2 – Elaborazione del piano economico-finanziario
Predisposizione del piano di spesa in forma analitica, del conto economico e dello stato patrimoniale previsionali, oltre al prospetto dei flussi di cassa necessari per la valutazione della sostenibilità del progetto.
Fase 3 – Valutazione, esito e stipula del contratto
Invitalia effettua la valutazione tecnico-economica della domanda, richiedendo eventuali chiarimenti o integrazioni. In caso di approvazione, si procede alla stipula del contratto di finanziamento e alla definizione del cronoprogramma delle erogazioni. Successivamente, l’impresa dispone di 30 giorni per sottoscrivere le dichiarazioni richieste e, una volta completata tale fase, Invitalia esegue ulteriori 30 giorni di verifiche amministrative preliminari all’avvio delle attività di rendicontazione.
Le erogazioni avverranno mediante un massimo di cinque stati di avanzamento lavori (SAL), sulla base delle spese ammissibili sostenute e documentate e saranno liquidate entro 60 giorni dalla presentazione della richiesta di rimborso (con possibilità di includere anche fatture non quietanzate).
Alla data in cui scriviamo (fine novembre 2025), Invitalia ha comunicato che dal 26 novembre all’11 dicembre 2025:
- la presentazione delle domande ON;
- l’invio della documentazione per la sottoscrizione dei contratti;
- le richieste di erogazione da parte delle imprese beneficiarie
sono sospese per consentire la migrazione dei dati verso una nuova piattaforma online. Dall’ 11 dicembre 2025 le richieste di erogazione dovranno essere presentate esclusivamente tramite la nuova piattaforma.
Invitalia mette inoltre a disposizione un servizio di tutoraggio a supporto delle imprese nella fase di avvio e realizzazione del progetto.

Per il professionista sanitario l’impresa non deve essere soltanto una nuova forma giuridica: è un modo per accedere a risorse e strumenti finanziari altrimenti inaccessibili al singolo.
Aggregarsi permette di:
– condividere investimenti importanti;
– avere un brand e un’organizzazione più forte;
– programmare la crescita con strumenti finanziari adeguati.
La crescita dei costi tecnologici, delle richieste normative e delle aspettative dei pazienti presuppone modelli organizzativi sempre più strutturati.
I giovani professionisti possono e devono iniziare a ragionare come imprenditori di loro stessi e accelerare questa transizione: progettare investimenti e utilizzare strumenti di finanziamento per costruire strutture moderne e sostenibili.
A cura di Andrea Tuzio
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