Ci scrive un nostro lettore, Salvatore da Catanzaro: “Gli studi medici di medicina generale e i pediatri di libera scelta sono obbligati al rispetto delle destinazioni d’uso di cui all’articolo di Sigma Review del 29 ottobre 2025?”
Caro Salvatore,
La destinazione d’uso residenziale riguarda gli immobili destinati alla vita privata e all’abitazione. Ogni attività diversa, e quindi anche l’attività sanitaria, che si tratti di uno studio professionale (come quello del medico di medicina generale o del pediatra di libera scelta) oppure di una struttura più complessa, come un ambulatorio, deve sempre essere valutata in stretta coerenza con la destinazione d’uso urbanistica dell’immobile prevista dalle norme comunali.
Prima di avviare qualsiasi intervento edilizio o di adeguamento dei locali, è quindi indispensabile verificare se l’attività prevista sia compatibile con la destinazione d’uso vigente oppure se sia necessario procedere a un cambio





