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ASSICURAZIONE CONTRO I RISCHI CATASTROFALI: CHI È OBBLIGATO E COSA ACCADE SE NON CI SI ADEGUA?

Il 31 dicembre 2025 è scaduto il termine fissato dalla legge per l’adempimento dell’obbligo di copertura assicurativa contro i rischi catastrofali, vale a dire per eventi quali terremoti, alluvioni, frane e smottamenti.

La scadenza rappresenta l’esito finale di un doppio rinvio concesso alle micro e piccole imprese, introdotto dal legislatore per consentire un adeguamento graduale a un obbligo che incide in modo significativo sull’organizzazione e sui costi aziendali. Per le imprese di dimensioni maggiori, invece, la dilazione temporale è stata più contenuta: l’obbligo assicurativo è infatti già divenuto operativo a giugno per le grandi imprese e a ottobre per le medie imprese.

La corretta individuazione della categoria dimensionale di appartenenza non è rimessa a valutazioni discrezionali, ma deve avvenire nel rispetto della normativa comunitaria, che stabilisce parametri quantitativi precisi, basati in particolare sul volume di fatturato e/o sul numero di addetti.

La nuova disciplina interessa un bacino di attività estremamente ampio e, proprio per questo, ha generato fin da subito crescenti richieste di adeguamento. L’intero comparto degli intermediari assicurativi si è rapidamente mobilitato, cogliendo questo passaggio come un momento di svolta, per molti versi storico, nel rapporto tra impresa, rischio e tutela del patrimonio produttivo.

Resta tuttavia centrale una domanda tutt’altro che secondaria: chi è effettivamente tenuto a rispettare l’obbligo di legge, con quali modalità operative e, soprattutto, quali conseguenze sono previste in caso di mancato adempimento? Profili che non riguardano soltanto la corretta interpretazione della norma, ma che incidono direttamente sulle prospettive sanzionatorie e sulla sostenibilità economica delle attività coinvolte.

Con riferimento al perimetro soggettivo dell’obbligo, occorre richiamare la disposizione che lo ha introdotto, contenuta nella Legge di Bilancio 2024. La norma individua come destinatari dell’obbligo i soggetti iscritti al

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